MM Maestro Muratore
2°S Secondo Sorvegliante
MM
C’è un mio caro amico che è interessato alla Libera Muratoria. Penso che voglia entrare nella nostra loggia.
2°S
È persona onesta, libera e di sani principi?
MM
Oh, per questo è irreprensibile. Lo conosco da anni e ti posso assicurare che lo è. Però… c’è un problema.
2°S
Quale?
MM
È un agnostico. Non proprio ateo, ma insomma.
2°S
Agnostico e ateo sono due cose diverse.
MM
Non è credente in una religione però non vuol definirsi ateo. Preferisce rimanere in zona di ricerca.
2°S
E allora?
MM
Per entrare nella Libera Muratoria bisogna essere credenti.
2°S
Certamente. Si deve credere in un Ente superiore.
MM
In tal caso non potrei presentarlo alla loggia.
2°S
Perché no?
MM
Per quello appena detto. Deve essere credente per essere iniziato.
2°S
Nei Landmarks si fa un preciso riferimento a questo aspetto. Un Libero Muratore non può essere un “ateo libertino” o “….” Però dobbiamo intendere queste affermazioni, o meglio prescrizioni, alla luce dell’essenza della Libera Muratoria.
MM
Cosa vuoi dire?
2°S
La Libera Muratoria non discrimina sulla base delle differenze che dividono gli uomini tra loro.
MM
Però discriminano gli atei!
2°S
Intendiamoci sul significato di questa parola.
MM
Ateo è chi non crede in Dio.
2°S
Non precisamente, ateo è il senza-Dio, che è cosa diversa da chi non crede in un dio. Essere senza e non credere sono due cose diverse. Si può avere un profondo senso spirituale senza riferirsi ad una o più divinità e si può non credere in un sistema di spiritualità negando ogni valore spirituale ed assieme la divinità.
MM
Capisco.
2°S
Considera che la Libera Muratoria è un sistema che usa allegorie e simboli. Tutto il suo linguaggio è simbolico. Se noi volessimo definire le frasi dei Landmarks alla lettera, saremmo costretti ad una disamina filologia di tali scritti.
MM
In che senso?
2°S
Sono scritti che risalgono a quasi tre secoli fa. L’uso di certe parole nel XVIII secolo aveva dei sensi che oggi possono non essere gli stessi. Pensa soltanto al termine “ateo libertino”. I libertini non erano persone dai costumi amorali, erano gli appartenenti ad una corrente di pensiero del ‘600 che si trasmise anche nel ‘700.
MM
Si, so di chi stai parlano.
2°S
Basterebbe questo per imporci uno studio ermeneutico degli Antichi Doveri. Ma chi lo fa?
MM
Non lo so.
2°S
Neppure io. Ma siamo ignoranti, forse qualcuno lo ha fatto. La Libera Muratoria è innanzitutto un’associazione iniziatica, ma è anche connotata dall’esoterismo e da un suo peculiare linguaggio simbolico. Tutte le sue forme espressive sono fortemente simboliche ed il percorso conoscitivo del Libero Muratore è anche quello di indagare e scoprire il senso intimo ed i significati della simbologia massonica.
MM
Che è universale.
2°S
Non è la simbologia massonica ad essere universale, non possiede una valenza universale, tant’è che nelle varie epoche e culture si possono dare significati esoterici diversi ai simboli. Universale è l’essenza della Libera Muratoria
MM
Vorresti dire che è l’essenza della Libera Muratoria a darle universalità.
2°S
Questa essenza dà significato ai simbolismi ed i significati discendono da questo rapporto tra essenza e linguaggio simbolico. L’essenza si esprime con allegorie e simboli. La comprensione degli uni passa per la comprensione dell’altra e viceversa in una spirale virtuosa di conoscenza iniziatica. La comprensione è come la sabbia che da un’ampolla passa all’altra della clessidra e viceversa, dando il senso del tempo.
MM
Il senso del tempo è dato dallo scorrere della sabbia.
2°S
Quindi, la comprensione non è la sabbia né l'ampolla, ma è il senso del tempo.
MM
Torniamo alla nostra questione.
2°S
Volevo dire che tutto ciò che è massonico non può essere preso alla lettera, specialmente con i criteri d’oggi, riguardo a testi antichi. Da una parte c’è la necessità dello studio ermeneutico e dall’altra dello studio esoterico. Nulla dei nostri rituali e simbolismi è da considerare in sé. Tutto deve essere considerato in base allo scopo ultimo della Libera Muratoria.
MM
Vuoi dire che anche la parola “ateo” è simbolica?
2°S
Non esageriamo. Voglio dire che la dobbiamo intendere mediante la “ragione illuminante”, quella fondata sui valori e gli scopi ultimi della Libera Muratoria.
MM
Ovvero?
2°S
Questo fa parte del tuo percorso iniziatico. Lo scoprirai col tempo.
MM
Credo di capire, ma vai avanti.
2°S
Innanzitutto, il tuo amico nel suo percorso massonico potrebbe risolvere il suo quesito sull’esistenza o meno di una divinità.
MM
Messa così sembra che il mio amico o ne scopre l’esistenza o necessariamente deve uscire dalla Libera Muratoria.
2°S
No, non necessariamente. L’esistenza di una divinità per un Libero Muratore non è l’aspetto fondante, del suo essere Libero Muratore.
MM
Vuoi dire che il termine “Essere superiore” non vuol dire divinità?
2°S
Non dico questo. Il credere in una divinità dal punto di vista massonico lo considero, al limite, un effetto casuale, non una conseguenza nel percorso di perfezionamento. La vera conseguenza è un’altra. Quando parliamo di ateismo stiamo dando un senso profano a questo termine, quello di non credere in Dio. Io immagino che ci sia un significato liberomuratorio più sottile e profondo, anzi quasi assoluto. Forse è ciò che Heidegger riconosce nel mito della caverna di Platone che viene interpretato non in chiave gnoseologica, ossia come illustrazione dei vari gradi della conoscenza, e neppure in chiave paideutica, ossia come illustrazione dei vari gradi attraverso cui l'uomo deve passare per la sua formazione spirituale, bensì in chiave ontologica, ossia nei vari gradi del disvelamento dell'essere, a partire dall'ente fino a giungere alla visione della luce suprema dell'essere. È questo “essere” la divinità? A questa domanda ognuno dà la sua risposta, una risposta che non necessariamente può essere affermativa o negativa, ma semplicemente alternativa. Un altro dal si o no. Per il Libero Muratore non è una questione assoluta.
MM
Che vuoi intendere significato liberomuratorio quasi assoluto? Che cosa può esserci di più assoluto di essere un senza-Dio?
2°S
Dovresti sapere che ci sono state e ancora ci sono molte religioni e fedi religiose che non contemplano l’esistenza di una divinità.
MM
E quali mai?
2°S
Innanzitutto il buddhismo, sia quello esoterico sia quello chan o zen. Ma anche le religioni sciamaniche che contemplano gli spiriti ma non le divinità. Tante religioni credono in entità superiori ma non in enti superiori o divinità. Ricordati dello scintoismo e delle religioni fondate sul culto degli antenati. E tante altre ancora come il taoismo.
MM
Queste sono filosofie o morali di vita.
2°S
Per carità! Sei di un’ignoranza etnocentrica sconcertante. Quelle che ho citato sono religioni a tutti gli effetti, con tanto di sacerdoti, templi, rituali, simbolismi, credenza trascendentale e tutto ciò d’altro che configura una religione alla pari del cristianesimo, eccetto la divinità.
MM
Dunque, l’essere umano ha configurato delle religioni atee, senza dio.
2°S
Eh, si.
MM
Mi è difficile accettare questa tua logica.
2°S
Non è una logica, è una realtà antropologica, notissima a chi ha un minimo d’informazione.
MM
Non sono un teologo…
2°S
Neppure un fenomenologo della religione, vedo.
MM
Volevo dire che non saprei rispondere a tutto ciò; anche se dirai che non c’è nulla da rispondere perché questi sono fatti. Accettiamo pure che ci sono religioni atee, con ciò che vuoi dire?
2°S
Voglio dire che la religione in quanto tale esprime innanzitutto e solo, nella sua sostanzialità, il credere nel sacro, nel trascendente.
MM
Ciò che è importante, dunque, non è il credere in un Dio, ma possedere il senso della trascendenza e del sacro.
2°S
Non è una questione di più o meno importante. Direi meglio, il credere nel trascendente e il riconoscere il senso del sacro, nella realtà che ci circonda e dentro di noi.
MM
Mi stai dicendo che l’ateo, in senso massonico, è colui che non crede nel trascendente.
2°S
E che non possiede il senso del sacro. Penso che questo sia il senso nascosto, se vuoi simbolico, che la Libera Muratoria dà al “termine-simbolo” di ateo. Il vero ateo è colui che è privo di credenze di qualunque tipo. È lo scettico assoluto. Conosco dei massoni che non credono neppure nell’uomo, che non hanno l’abbandono fiducioso nell’altro. Si dicono massoni, ma noi ci chiediamo, lo sono veramente?
MM
Non lo sono.
2°S
Qui è il tuo errore. Stai ragionando e giudicando come loro, con la stessa presunzione, ovvero di pre-sapere, di pre-certezza. Possiamo noi sapere, possono loro sapere che cosa esiste nel loro intimo e che non è affiorato alla coscienza e sensibilità? Forse, semplicemente sono ancora all’inizio del loro percorso. Forse sono eminenti e prestigiosi membri di una loggia, ma sono ancora al livello di un Apprendista. Ciò non vuol dire che un giorno non potranno diventare Maestri, nella loro essenza.
MM
Concludendo, mi stai dicendo che in una loggia non può essere accettato chi non crede in nulla.
2°S
Chi non crede in nulla non solo è un ateo è anche un amorale. Forse è un uomo che possiede un’etica civile, ma non una spirituale. Non possedendo dei valori universali, potrà anche essere onesto, libero e potrà comportarsi bene secondo i principi della civile convivenza, ma non sarà una persona di buoni principi in senso liberomuratorio, perché non ha dei principi massonici di riferimento per i suoi comportamenti e siccome tali comportamenti sono fondati di valori universali ne risulta che non possono essere attuati.
MM
Sarà un egoista che opera per il proprio vantaggio.
2°S
Non è detto. Potrà anche essere altruista, ma per innata o educata gentilezza di carattere, ma non per possesso del valore della solidarietà o dell’altruismo.
MM
Per te, dunque, i valori e gli scopi della Libera Muratoria possono trovare giustificazione e significato solo nel senso di trascendenza.
2°S
Dimentichi sempre il senso del sacro. Non c’è trascendenza senza sacro. Il sacro, forse è ancora più fondante nell’essere un Libero Muratore. Il rituale di apertura dei Lavori è una sacralizzazione dello spazio del tempio e del tempo dei Lavori. La Trascendenza, in senso liberomuratorio è l’espressione insieme speculativa e spirituale del senso del sacro.
MM
Un Libero Muratore…
2°S
Attenzione, ciò che ho detto ha significato e valore per la Libera Muratoria nella sua essenza. Per il Libero Muratore, nella sua particolarità, tutto ciò è una ricerca, un’esplorazione del suo intimo; in altri termini, è la sua gnosi esoterica, che per sua natura ha percorsi e risultati indicibili.
MM
D’accordo. Volevo dire che, così come tu circoscrivi la situazione, la stessa simbologia massonica, quei simboli od oggetti simbolici hanno valore di trascendenza. È il pensiero liberomuratorio che denota questi oggetti simbolici di significato universale, trascendente le contingenze storiche e culturali.
2°S
Stai facendo confusione. Un oggetto anche se denotato di significati simbolici è sempre e comunque un oggetto. La stessa sacralizzazione non lo depaupera della sua materialità, semplicemente gli addebita un diverso significato e valenza. Una pietra sacralizzata non si metterà a volare, per quanti rituali tu possa fare. Però può cambiare il tuo essere, perché tra te ed essa si realizza una circuitazione sacrale. Lei non cambia ma sei tu che cambi, in ragione del tuo rapportarsi ad essa e, ai tuoi occhi di persona cambiata, la pietra si cambia in altro da sé. In tutti i modi la sua composizione fisica e chimica rimane inalterata. Comunque e sempre, il sacro per realizzarsi deve passare attraverso l’essere umano.
MM
Capisco che c’è di più e di meno assieme. Non si può parlare di significato trascendentale poiché il trascendente è significante e non significato. Infatti, la squadra ed il compasso e tutti gli strumenti ed oggetti dei vari gradi sono simbolici e vengono sacralizzati dai rituali.
2°S
Tutto ciò è molto relativo. Oggetti, simboli, riti, gradi sono tutte sovrastrutture. Non fanno parte della trascendenza, al limite, ma proprio al limite del pensare, essi possono essere compresi nell’ immanenza dei lavori massonici.
MM
Se i simboli non sono trascendenti, però si richiamano alla trascendenza.
2°S
E non il contrario. Qui, nel non riflettere su ciò, sta l’aporia di un certo pensare massonico. Ciò che nei simbolismi e nei riti è metastorico dipende dal senso che ad essi si dà. Ovvero dal quanto noi li rapportiamo, al trascendente e al sacro. Senza questa relazione i simboli ed i rituali rimangono fenomeni storici.
MM
Tornando all’ateo, questo è persona depauperata della possibilità di concepire il senso della trascendenza.
2°S
E quindi anche del valore spirituale dell’uomo. Per questa ragione non può essere ammesso tra noi in loggia.
MM
Eppure conosco certe persone che…
2°S
Lascia perdere, non fare dell’ascetismo alla Lessing. La Libera muratoria è paradosso vivente ed agente; è forma e sostanza assieme. Abbiamo bisogno di persone capaci nel gestire ed amministrare le logge, tanto quanto abbiamo bisogno dei liberi pensatori. Importante è che ambedue sia presenti ed ognuno faccia ciò che meglio sa fare, senza interferire nell’azione dell’altro.
MM
Mi sembri molto…
2°S
Semplicemente realista e concreto. Non può esistere l’essenza della Libera Muratoria se non c’è una struttura portante, concreta e materiale, come la loggia e la Gran Loggia. Sono queste che consentono ai liberi pensatori di realizzare la speranza massonica.
MM
Parliamo del mio amico agnostico.
2°S
Lui è una persona che può anche non porsi il problema del divino, ma può possedere il senso del sacro. Non ha ancora risolto il suo quesito interiore. La via massonica può aiutarlo.
MM
Quindi può entrare in loggia.
2°S
Dopo accurata verifica. È importante che i tegolatori siano di grande sensibilità ma anche severità. I molti Apprendisti Accettati, ma anche Compagni e Maestri che abbandonano la Libera Muratoria non sono disillusi o reprobi. La responsabilità sta nell’incompetenza dei tegolatori che troppo spesso si curano solo di verificare l’onestà civile dei bussanti e la loro disponibilità a frequentare la loggia, ma non sanno scavare sulle motivazioni profonde a diventare massoni e sul senso del sacro dei bussanti.
MM
Sei molto severo.
2°S
Mi lamento della loro mancanza di severità. Se fossero severi non ci sarebbero tanti atei mascherati che girano nelle nostre logge o tante defezioni dalle logge.
MM
In definitiva, un Apprendista per essere Accettato deve credere nei valori universali fondanti la Libera Muratoria e dargli un valore di Trascendenza. E gli scettici?
2°S
Che intendi?
MM
Può un Libero Muratore essere scettico?
2°S
Non può, deve! Il nostro deve essere uno scetticismo cosmico, nel senso di essere scettico nei confronti del mondo profano, dei suoi valori contingenti.
MM
Ma non verso la Libera Muratoria.
2°S
Anche verso la Libera Muratoria, quella d’apparato, di forma. Deve avere una visione realistica e scettica della massoneria come struttura storica. Deve saper discriminare tutto ciò che in essa è impoverimento della tensione alla perfezione, tutto ciò che è profanizzato, relativistico e storicamente determinato.
MM
Come posso riconoscere tutto ciò?
2°S
Questa è la Libera Muratoria fine a se stessa. Dove il simbolismo trova il proprio significato all’interno del linguaggio simbolico, in una costante tautologia. È un “oroburo” che divora se stesso senza significato. In questa specie di operatività non c’è ricerca di Verità. Perché chi non crede in nulla non possiede neppure il senso della Verità.
MM
Spiegati.
2°S
È banale, chi non crede in nulla non può possedere la cognizione del vocabolo Verità. Se non credi nella Verità non puoi perseguirla. La missione di un Libero Muratore è la ricerca della Verità, ricercando la Verità si scoprono i valori universali umani e lo scopo della Libera Muratoria. Tautologicamente, solo chi crede nella Verità può conoscere la Verità.
MM
Intendi la Verità come immanente alla Libera Muratoria?
2°S
Se non si possiede il senso della Trascendenza ed assieme il senso del Sacro, nulla è vero e tutto è relativo.
MM
E la Libera Muratoria è contraria al relativismo.
2°S
Checché altri ne dicano.
⁂
ὅπερ ἔδει ποιησαι
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